LO STATUTO

Art. 1

È costituita una Associazione avente la seguente denominazione: “ACCADEMIA DI MARINA DEI CAVALIERI DI SANTO STEFANO”.

Art. 2

L’associazione ha sede in Pisa, in Piazza dei Cavalieri, n. 1.

Art. 3

L’Accademia ha lo scopo di promuovere e coordinare attività scientifiche e storico-culturali. In particolare l’Accademia attraverso adeguate iniziative, quali la concessione di riconoscimenti e distinzioni, non aventi la natura di onorificenze, decorazioni o distinzioni cavalleresche, e favorendo lo sviluppo di studi sulla storia del S.M.O. dei Cavalieri di S. Stefano e su quella marittima mediterranea nei secoli XVI-XIX, intende affiancare l’Ente Morale «Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano» nell’ adempimento del fine statutario di perpetuare il ricordo e le tradizioni del Sacro Militare Ordine dei Cavalieri di S. Stefano e le tradizioni marinare d’Italia.

Art. 4

L’Accademia non ha scopo di lucro é apolitica e apartitica.

Art. 5

Come stemma l’Accademia adotta una croce rossa ad otto punte in campo bianco e quale motto “NOMINI MEO ADSCRIBATIJR VICTORIA”.

Art. 6

Oltre ai soci fondatori, l’Accademia comprende: Soci Ordinari, Soci Onorari, Soci Benemeriti, Soci Corrispondenti.

Art. 7

I Soci Ordinari, nel numero massimo di venticinque, sono scelti tra:

  • Docenti universitari e studiosi di chiara fama specializzati nei seguenti settori di ricerca per i quali vengono costituite altrettante sezioni operative:
    1. Storia della guerra marittima, e delle operazioni navali;
    2. Storia delle attrezzature e delle costruzioni navali;
    3. Storia della geografia, della cartografia, delle tecniche e della strumentazione nautica;
    4. Storia della marineria e delle tradizioni marinare;
    5. Storia istituzionale e giuridica dell’Ordine di S. Stefano nel quadro della storia del Granducato di Toscana;
  • Persone particolarmente competenti in settori quali:
    1. Storia di Pisa, nel periodo stefaniano, e del Granducato di Toscana;
    2. Storia dell’ arte legata a monumenti ed edifici stefaniani;
    3. Storia di abiti, uniformi, decorazioni, medaglie dell’Ordine di S. Stefano, degli Ordini equestri cavallereschi e dei corpi militari del Granducato di Toscana.

Inoltre fanno parte di diritto della categoria dei Soci Ordinari, con i medesimi diritti e doveri, i soci Fondatori.
Il numero complessivo dei Soci Ordinari, come stabilito dal presente articolo, potrà essere modificato solo con votazione unanime del Consiglio dei dodici.

Art. 8

I Soci Onorari sono scelti, in numero indeterminato, fra personaggi di chiara fama o illustri per grado sociale, per meriti civili, politici, militari e culturali, fra letterati, giornalisti, artisti, scienziati, gente del mare e fra i discendenti dei più celebri ammiragli e condottieri dell’ antico Ordine dei Cavalieri di S. Stefano. Il Consiglio dei dodici ha facoltà di nominare un Presidente Onorario dell’ Accademia scelto tra gli appartenenti a questa categoria.

Art. 9

I Soci Benemeriti sono scelti, in numero indeterminato, tra personaggi che abbiano acquisito particolari meriti e benemeranze nei confronti dell’ Accademia per il conseguimento delle sue finalità statutarie.

Art. 10

I Soci Corrispondenti sono scelti in numero indeterminato fra i discendenti dei Cavalieri dell’antico Ordine, da cui l’Accademia prende il nome, fra i discendenti di appartenenti ad Ordini equestri e cavallereschi del Granducato di Toscana e fra coloro che intendono cooperare a mantenere vivo il ricordo e le tradizioni del Sacro Militare Ordine dei Cavalieri di S. Stefano P. & M. I Soci Corrispondenti corrispondono una quota sociale annua nella misura che, tempo per tempo, sarà stabilita dal Consiglio dell’ Accademia. I già appartenenti all’ Accademia dei Cavalieri di S. Stefano, fondata a Pisa nel 1971, fanno parte di diritto della categoria dei Soci Corrispondenti.

Art. 11

Tutti i soci a qualunque categoria appartengano, hanno l’obbligo di cooperare al decoro e allo sviluppo delle attività dell’Accademia.
I Soci Onòrari e Benemeriti non sono elettori ma sono eleggibili ed hanno il diritto di partecipare alle assemblee e alle manifestazioni indette dall’ Accademia.

Art. 12

A tutti i soci, al momento dell’ammissione all’Accademia, viene consegnata una pergamena e, quale segno di distinzione e riconoscimento, un distintivo con lo stemma del sodalizio.
Una riproduzione particolare di detta insegna verrà predisposta per i membri del Consiglio dei dodici.

Art. 13

Il socio cessa di far parte dell’ Accademia:

  • Per dimissioni presentate per scritto aventi effetto dalla data della loro accettazione da parte del Consiglio, da adottarsi entro due mesi dalla loro presentazione:
  • Per espulsione per aver tenuto un comportamento incompatibile con gli scopi e il carattere dell’ Accademia o lesivo del decoro di questa. Il provvedimento adottato dal Consiglio deve essere comunicato senza indugio, con lettera raccomandata all’interessato.
  • Per il mancato pagamento delle quote sociali, da parte dei Soci corrispondenti, per due anni consecutivi.

Coloro che per uno qualsiasi dei motivi sopraindicati cessano di far parte dell’ Accademia hanno l’obbligo di restituire la pergamena e il distintivo consegnati al momento dell’ammissione.

Art. 14

Sovrintende all’attività dell’Accademia un Consiglio di dodici membri di cui sette eletti e cinque di diritto.
Sono Consiglieri di diritto il Presidente pro-tempore, o suo delegato, dell’Ente Morale «Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano», altri tre membri dallo stesso designati e il rappresentante di S.A.I. e R. il Gran Maestro dell’Ordine di S. Stefano Papa e Martire.
Dei sette membri eletti almeno due devono appartenere alla categoria dei Soci Ordinari e Fondatori.
I membri del consiglio vengono eletti a scrutinio segreto, nella proporzione indicata al terzo comma, rispettivamente dai Soci Fondatori, Ordinari e Corrispondenti durano in carica quattro anni, possono essere riconfermati ed esercitano le loro funzioni fino
alla nomina dei successori.
È ammessa la votazione per delega fino al massimo di una delega per socio. In prima convocazione l’Assemblea per la nomina del Consiglio é valida se sono presenti almeno la metà dei Soci aventi diritto a voto.
Trascorsa mezz’ ora la seduta passa in seconda convocazione e sarà valida purché siano presenti almeno dieci soci.

Art. 15

Il consiglio nomina nel suo seno un Comitato di Presidenza (che sarà l’organo esecutivo) composto da almeno quattro persone con le mansioni di Presidente, Vice-Presidente, Segretario-Tesoriere e Maestro di Cerimonie.
Il Comitato di Presidenza potrà avvalersi, per il disbrigo delle mansioni esecutive, della collaborazione di persone di sua fiducia.
Il Consiglio dovrà riunirsi, in via ordinaria, almeno due volte l’anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, oppure ne facciano motivata domanda scritta al Presidente, almeno quattro dei suoi componenti.
In prima convocazione le adunanze del Consiglio sono valide quando vi partecipi almeno la metà più uno dei Consiglieri.
Trascorsa mezz’ ora le adunanze del Consiglio sono valide se presenti almeno quattro consiglieri, e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità prevale il voto espresso dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vice-Presidente.
Il Consiglio sovrintende a tutte le attività dell’ Accademia compresa l’ammissione dei Soci e la concessione di distinzioni e riconoscimenti.
Il Consiglio ha i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione.
Almeno tre quarti delle cariche del Comitato di presidenza sono riservate ai Soci domiciliati in Toscana.
Il Consiglio può delegare parti delle sue funzioni a Comitati o Commissioni, nelle quali dovrà essere incluso, con funzioni di Presidente, un membro del Consiglio dei dodici.

Art. 16

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Accademia e la firma sociale nei confronti dei terzi; può compiere tutti gli atti inerenti alla carica e può delegare la firma sociale al Vice-Presidente o ad altro membro del Consiglio.

Art. 17

In caso di necessità il Vice- Presidente sostituisce il Presidente, assumendone tutte le facoltà.

Art. 18

Il segretario provvede alla pratica attuazione delle decisioni del Consiglio per la parte di sua competenza.
Custodisce l’Archivio, tiene l’inventario del materiale vario dell’Accademia; sbriga la corrispondenza d’accordo col Presidente o suo delegato, compila i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee, nelle quali funge da segretario.

Art. 19

Il tesoriere tiene i registri amministrativi e custodisce il patrimonio dell’ Accademia. Provvede alla pratica attuazione delle decisioni del Consiglio per la parte di sua competenza.

Art. 20

L’Accademia provvede al raggiungimento dei propri fini:

  • Con le quote sociali.
  • Con lasciti, contributi, oblazioni e qualunque altra elargizione.

Art. 21

L’Accademia potrà essere sciolta, su proposta motivata del Consiglio, dall’ Assemblea dei Soci con le maggioranze indicate all’art. 14.
La proposta di scioglimento dovrà anche essere approvata da tutti i soçi fondatori viventi.

Art. 22

In caso di scioglimento dell ‘Accademia l’archivio, il materiale e l’eventuale patrimonio della stessa passeranno in proprietà all’Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano.

I Soci Fondatori:

  • Rodolfo BERNARDINI
  • Giorgio CASINI
  • Paolo CASTIGNOLI
  • Cesare CIANO
  • Giorgio CUCENTRENTOLI
  • Francesco GAY
  • Lodovico INGHIRAMI
  • Danilo MARRARA
  • Francesco RONDONI
  • Carlo TOMMASINI