{"id":247,"date":"2020-11-18T21:55:54","date_gmt":"2020-11-18T20:55:54","guid":{"rendered":"http:\/\/accmar-santostefano.it\/?page_id=247"},"modified":"2023-06-23T23:32:36","modified_gmt":"2023-06-23T21:32:36","slug":"la-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/?page_id=247","title":{"rendered":"LA SEDE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\">Il Palazzo ha cambiato nome nel tempo a seconda della magistratura che ha ospitato: da Palazzo dell&#8217;Archivio e della Cancelleria nel medioevo a Palazzo dei Priori dopo la conquista fiorentina (1409) a Palazzo del Consiglio dei Dodici quando pass\u00f2 nelle mani dell&#8217;Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano; il Consiglio dei dodici era composto da altrettanti membri dell&#8217;Ordine ed era il suo organo decisionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\">Sul finire del Cinquecento il Palazzo venne ristrutturato dall&#8217;architetto Pietro Francavilla (autore anche della statua di Cosimo I de&#8217; Medici posta davanti al Palazzo della Carovana), che lo uniform\u00f2 agli edifici circostanti per altezza e stile delle decorazioni di gusto tardo-rinascimentale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\">Il fregio sul cornicione ricorda come i lavori furono conclusi nel 1603 sotto il Granduca Ferdinando I de&#8217; Medici. Il passaggio all&#8217;Ordine cavalleresco avvenne solo nel 1691, quando i priori si trasferirono a Palazzo Gambacorti: qui i cavalieri stabilirono il loro tribunale, come ricorda anche l&#8217;iscrizione sul portale principale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\">La facciata \u00e8 oggi caratterizzata da un intonaco rosato sul quale risaltano le decorazioni in marmo bianco: le cornici delle finestre, il portale affiancato da due colonne, le aperture balaustrate al piano nobile, le cornici marcapiano, lo stemma, i rinforzi angolari e il cornicione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\">All&#8217;interno sono conservate numerose opere d&#8217;arte, come il busto cinquecentesco di Ferdinando I, il frammento di affresco dell&#8217;Assunta della scuola di Domenico Ghirlandaio (nella sala degli Stemmi al primo piano) e soprattutto il salone dell&#8217;Udienza, con le pareti completamente dipinte da Pietro Paolo Lippi e Antonio Giusti (1681-1683) con temi marinareschi e il notevole soffitto intagliato, dorato e dipinto con le Virt\u00f9 cardinali di Ventura Salimbeni (1602); oggi al centro del soffitto della sala si trova il Trionfo di santo Stefano di Giovanni Camillo Gabrielli (1692), che sostitu\u00ec il Trionfo di Pisa del Salimbeni dopo che l&#8217;edificio divenne di propriet\u00e0 dell&#8217;Ordine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-small-font-size\"><span class=\"tadv-color\" style=\"color:#000000\">(Stefano Sodi e Stefano Renzoni, <em>La chiesa di Santo Stefano e la piazza dei Cavalieri<\/em>, in <em>Mirabilia Pisana,<\/em> Pisa, Edizioni ETS, 2003)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Palazzo ha cambiato nome nel tempo a seconda della magistratura che ha ospitato: da Palazzo dell&#8217;Archivio e della Cancelleria nel medioevo a Palazzo dei Priori dopo la conquista fiorentina (1409) a Palazzo del Consiglio dei Dodici quando pass\u00f2 nelle mani dell&#8217;Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano; il Consiglio dei dodici era composto da altrettanti&hellip; <br \/> <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/accmar-santostefano.it\/?page_id=247\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-247","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=247"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1006,"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions\/1006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/accmar-santostefano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}